Una poesia per non dimenticare la Giornata della memoria
La Shoah non è solo storia, ma il è il peso di chi ha visto l'inferno nei volti degli altri. E' noi abbiamo il dovere di non dimenticare, ma nel mondo ancora oggi, si ripetono gli errori del passato con il silenzio dell'indifferenza che copre il grido di chi sta soffrendo.
Il silenzio che copre le grida
Nel silenzio gelido delle notti lunghe,
dove il vento piange nei corridoi vuoti,
la terra trema sotto il passo della morte sospesa tra paura e speranza spenta.
Un grido non udito, sepolto nel fumo, tra rovine di corpi e cuori straziati.
Le mani imploranti, strette nei sogni perduti, mentre il buio ingoia ogni respiro.
Le stelle cadono nel fango, spente e frantumate e il cielo non trova più il suo colore, ma il pianto resta, muto e soffocato, nel cuore di chi non ha più voce.
Voci di bambini si perdono nel vento, mentre occhi senza luce cercano una porta che non si apre, non c'e' un cammino che non finisce nella neve, nella cenere.
Ogni passo un addio, ogni sguardo, un ricordo. Le mani, stanche, toccano l'ultimo frammento di umanita', ora fragile come la cenere, prima che tutto sia consumato dal nulla.
E nel cuore del buio, le anime non dimenticano. Ogni nome sussurrato nell'ombra del tempo è una fiamma che brucia, è una luce che rimane per non lasciare mai più morire la Memoria.
Anastasia De Cicco 3^ ATS ISIS VITTORIO VENETO